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Emmm…si puo?!Non scrivo su questo blog da tanto di quel tempo ke sembra quasi ke non è mio!
Bhè…a quanto vedo è passato un annetto dall'ultima volta ke sn passata di qua! Eheh
Certo in un anno sn successe molte cose ma non sto qui ad annoiarvi kn un resoconto lungo e minuzioso degli ultimi 365 giorni…
voglio solo dire ke il mio 2008 è stato un anno kon i suoi alti e bassi…
un anno ke m ha visto felice,triste ma soprattutto direi nervosa…
un anno ke ha visto realizzarsi molte delle cose che mi ero prefissata
kome la patente e l’inizio dell’avventura universitaria…
ke ha visto il mio lato coraggioso kome quando ho donato il sangue x la prima volta 
e ke ha visto il mio lato piu debole in alkuni momenti
e allo stesso tempo la presenza in questi di veri amici,xsone su kui posso kontare sempre
e soprattutto lui,il ragazzo ke kn tanto amore e tanta pazienza mi sopporta da ben 2 anni e mezzo!
Il 2008 lo posso definire un anno di crescita
eh si,sono cresciuta,mi sento cresciuta.
(qualcuno aggiungerebbe anke in larghezza eheh)
Ora vorrei ke il 2009 sia un anno pieno di emozioni,di novità,di voglia di vivere…
voglio un anno ke mi sorprenda…in positivo naturalmente!
Vi lascio questa poesia di Neruda ke m piace moltissimo 
e ke esprime un po la mia filosofia di vita
...la terrò molto presente qst’anno!
Ode alla Vita
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.
(P. Neruda) |